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Scegliere, impostare, coltivare e esporre un bonsai non è cosa facile! L’unica modo per imparare questa disciplina, è OSSERVARE… Insieme, guarderemo BONSAI, LAVORAZIONI, GIARDINI E ALLESTIMENTI, cercando di carpire i segreti di questa antica arte!!!

giovedì 30 dicembre 2010

Flash: Arancia fastidiosa!

Nell'anno 2009, un tizio lasciò per sbaglio un' arancia su un tavolo. Fu l'inizio della fine. Presto l'arancia inziò ad annoiarsi e

decise di dedicare la sua esistenza nel far sprofondare nella follia la vittima di turno, fino a quando quest'ultima veniva affettata da un coltello!

Wasabiiiiii SUB ITA


 

 

Anche i nostri bonsai non sono scappati dalle grinfie della Arancia “fastidiosa ” ;)


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martedì 28 dicembre 2010

Stefano Frisoni e il “Principe ”

Nome un pò altisonante per una pianta, ma non se è il bonsai è una favola!!!

Materiale di alto livello per un maestro conosciuto per la sua minuziosa cura per i dettagli e per la indiscussa capacità da coltivatore!

Due piccole fotografie di un suo famoso bonsai!

Febbraio 2001

 

Febbraio 2010… il Re!


Riporto quindi un’ articolo di Frisoni riguardante la sua nuova sfida!!!

 

Un nuovo olmo campestre e una nuova sfida a 360° nella coltivazione, nella tecnica e nel tempo.
Una pianta interessante nella sua particolarità, nella sua coltivazione già avanzata e nella sua misura che non supera i 45 cm. ideale per avere nel tempo un bonsai ben definito in ogni suo particolare.
Bene vediamo subito allora il Principe, chiamato così perchè il Re (che tutti conosciamo) è più vecchio come coltivazione.

 

Un tronco veramente particolare..

 

Veniamo allora hai primi interventi da effettuare preparandola per la primavera e successivamente alla defogliazione di fine maggio-primi di giugno.
Partendo dalla base eliminiamo il muschio che si arrampica su per il tronco.

 

Possiamo usare la tecnica che si usa sui pini per eliminare il muschio senza rovinare la corteccia. Si brucia leggermente e poi si stacca con le pinzette.

 

 

Questo è il risultato che si ottiene senza intaccare la corteccia.

 

 

Ora passiamo a quel verde che che avvolge tutto il tronco

 

 

Qui usiamo la tecnica specifica per le azalee per eliminare l'alga. Con un pennello spennelliamo più volte aceto di vino, questo corrode e tira via questo fastidioso colore.

 

 

Se persiste come in questo caso, usiamo uno spazzolino da denti intinto nell'aceto, dopo aver spazzolato delicatamente tutto il tronco passiamo con un getto di acqua e poi ripetiamo l'operazione fino a che non avremo ottenuto quello che desideriamo. L'aceto di vino non nuoce alla pianta ma per sicurezza proteggiamo il pane radicale con del nailon evitando cosi che goccioli nelle radici.
Fatto questo passiamo al posizionamento dei rami con tiranti, qualche filo e una buona potatura di formazione per prepararla all'esplosione primaverile.

 

 

Con la potatura vengono eliminati tutti quei rami e rametti che incrociano, che vanno verso il basso e dimezzati se sono troppo lunghi.
Si guarda anche allo spessore dei rami lasciandoli mano in mano che si sale sempre di dimetro più piccoli eliminando quelli grossi e ripartendo con quelli più fini aiutandoci per metterli in posizione con un pò di filo.

 

 

Per ora ci fermiamo qui aspettando la primavera e il mese di giugno per la defogliazione controllando così il filo e i nuovi rami cresciuti per poi potarli ulteriormente. C'è ancora qualcosa che non mi convince nella ramificazione in alto a dx, ma la riprenderò a tempo dovuto.
Un buon regime di concimazione farà la sua parte
Ora mettiamola fuori nel giardino a godersi l'inverno e l'aspettata primavera

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domenica 26 dicembre 2010

Flash: Zen Garden fai da te!

Internet offre una vastissima gamma di informazioni!

Sentiamo l’impellente necessità di sapere chi è il presidente del Mazembe? Vogliamo comprare l’ultimo gadget tecnologico di Apple? Vuoi sapere come costruire uno pseudo giardino zen :) comodamente in casa propria?!

Di seguito il simpaticissimo video!


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III Esposizione del "Certamen de suiseki de Espana"

 

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4 e 5 Dicembre 2010 Sala delle Esposizioni, Municipio Comunale di Alcobendas Madrid (Spagna), importante mostra di suizeki a cui hanno partecipato anche qualche pietra italiana!


 

http://www.aias-suiseki.it/userfiles/image/Espana2010/mostra%20(1).JPG

Ma prima delle immagini, un pò di storia del suiseki:

Nella tradizione scintoista, i kami possono risiedere in ogni elemento della natura: un torrente, un bell'albero (bonsai) o una pietra strana.

Circa 2000 anni fa i Cinesi cominciarono ad esporre collezioni di pietre, insieme a calligrafie e dipinti. Quest'arte è chiamata bonseki (pietra in vaso): le pietre erano collezionate solo dalle élites degli alti burocrati, artisti ed intellettuali, che ne facevano oggetti di meditazione, da cui l'origine del nome di "pietre della studioso". Il suiseki, quindi, è originariamente un aspetto dell'arte cinese. A partire dal VI secolo, con lo sviluppo degli scambi commerciali con la Cina, l'arte del suiseki si diffuse anche tra i Coreani e i Giapponesi. Nel XIV secolo, l'imperatore Go-Daigo possedeva ad esempio una notevole pietra, attualmente esposta nel Museo Tokugawa di Nagoya.

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